PoC Accademici

Scopri i progetti di Proof of Concept (PoC) a più ad alto impatto sociale ed economico per costituire nuove imprese. Scegli tra gli ambiti di tuo interesse e naviga i 61 PoC Accademici di NODES che coinvolgono team con più di 130 ricercatori per 5,7 milioni di euro di finanziamenti.
Elenco in corso di aggiornamento.

Tag
Finanziamento
NanoZoom
Il cancro è una delle principali cause di morte a livello globale e la diagnosi precoce è cruciale per migliorare i trattamenti. Il progetto NanoZoom si propone di sviluppare e ottimizzare un sistema sperimentale diagnostico che usi sonde di pressione ultrasonore e nanoparticelle biomimetiche (Lipo-NPs) per rilevare i tumori in modo rapido e preciso. Le Lipo-NPs migliorano il contrasto ecografico e permettono una sonoluminescenza potenziata, fornendo immagini diagnostiche ad alta risoluzione.  Biocompatibili e non tossiche, queste nanoparticelle aumentano la precisione della diagnosi per tumore del colon-retto e della mammella. L'intelligenza artificiale ricostruisce immagini 3D dettagliate, promettendo una rivoluzione nella diagnosi oncologica.          Contatti: Referente Valentina Cauda  Email valentina.cauda@polito.it Tel +39 0110907389 +39 3336333043  
Eco healthcare
Finanziamento
HYSENS
Il monitoraggio dell'umidità e del rilascio di gas è molto importante per molte applicazioni pratiche e in particolare nel settore dell’agro-industria secondaria. Negli ultimi anni sono stati compiuti intensi sforzi per promuovere tecniche di rilevamento di umidità e gas con un’eccellente sensibilità e selettività, oltre che stabilità chimica e termica. I sensori convenzionali di umidità e gas generalmente funzionano ricevendo segnali elettrici (principalmente si tratta di sistemi elettrochimici). Vi è una crescente richiesta di sensori di umidità e gas autoalimentati, più stabili e più semplici, utili per la vita quotidiana e per numerose applicazioni industriali, in particolare quelle legate alla conservazione degli alimenti. In HYSENS, proponiamo lo sviluppo di una nuova piattaforma di rilevamento di umidità e gas basata su idrogel ibridi arricchiti con nano-strati conduttivi di materiali bi-dimensionali e polimeri conduttori, caratterizzati da un notevole comportamento piezoresistivo, che consente la sensibilità a piccolissime variazioni di pressione esercitate sulla loro superficie o di assorbimento di acqua all'interno della loro rete polimerica. Queste specie sono biocompatibili e il rischio di perdita dei nanomateriali al loro interno è ridotto al minimo grazie all'ancoraggio covalente di questi ultimi alla matrice dell'idrogel. L'integrazione di queste piattaforme di rilevamento all'interno di dispositivi che possono essere dislocati lungo l'intera catena di trasformazione dell'industria alimentare, dalla lavorazione degli alimenti fino al confezionamento e alla distribuzione, consente di monitorare diversi parametri necessari per il controllo della qualità utilizzando una tecnologia autoalimentata, in grado di essere parte attiva di un ecosistema intelligente dell’Internet of Things (IoT).         Contatti: Referente Teresa Gatti Email teresa.gatti@polito.it Tel +39 0110904655  
Smart food
Finanziamento
TWINs4RA
La sanità è in fase di trasformazione grazie all'innovazione digitale che offre nuove tecnologie per migliorare prevenzione, cure, sostenibilità economica e ambientale. I gemelli digitali di singoli organi, modelli personalizzati che si aggiornano con dati medici e sensori, rappresentano un'innovazione per la personalizzazione dell'assistenza sanitaria. Gli organ-on-chip (OoC) simulano in vitro le attività degli organi, contribuendo alla creazione di gemelli digitali e biologici.  Il progetto TWINs4RA mira a sviluppare una piattaforma microfluidica per la coltura 3D di tessuti articolari, concentrandosi sulla sinovia e il liquido sinoviale, oltre a integrare il sistema immunitario. La piattaforma utilizzerà organ-on-chip e gemelli digitali per creare modelli personalizzati della malattia, permettendo trial clinici personalizzati. Il gemello digitale, alimentato dai dati del gemello biologico tramite IA e machine learning, aiuterà a predire la risposta terapeutica di ogni paziente.         Contatti: Referente Annalisa Chiocchetti  Email annalisa.chiocchetti@med.uniupo.it ; info@aitwin.it  Tel +39 3492951764  
Eco healthcare
Finanziamento
PREDIRE
Il progetto PREDIRE mira a sviluppare un software basato su algoritmi di intelligenza artificiale e machine learning per predire con alta affidabilità la formazione di co-cristalli tra principi attivi e coformeri. Questa tecnologia è cruciale poiché il 70% dei nuovi farmaci presenta bassa solubilità, compromettendo l'efficacia terapeutica. I co-cristalli farmaceutici offrono una soluzione, migliorando le proprietà dei farmaci senza alternarne l'azione terapeutica. Tuttavia, la scelta del coformero giusto tra migliaia è un processo complesso. Il progetto mira a superare questo problema con un approccio predittivo, riducendo tempi, costi, e la necessità di prove sperimentali. In collaborazione con il progetto EXPANDO, si punta a sviluppare un sistema integrato per la creazione di farmaci più efficaci e accessibili.          Contatti: Referente Roberto Gobetto  Email roberto.gobetto@unito.it Tel +39 0116707520  +39 3343953536  
Eco healthcare
Finanziamento
Restore-MAM
Dopo la chemioterapia, la radioterapia o il trattamento chirurgico, spesso le pazienti affette da cancro al seno riferiscono deficit dell'arto superiore e linfedema nell'arto superiore ipsilaterale. Questi sintomi colpiscono più del 20% dei pazienti sottoposti a incisione ascellare. Sia il linfedema, sia il dolore, sia il deficit motorio possono diventare cronici con un impatto significativo non solo sul benessere fisico ma anche psicologico delle pazienti. L'esercizio fisico in queste pazienti, ottimizzato per quantità ed intensità svolge un ruolo importante nel ridurre il numero e la gravità degli effetti collaterali e contribuisce a migliorare la qualità della vita.  Inoltre, è dimostrato che le donne affette da carcinoma mammario che mantengono una appropriata attività fisica hanno minor rischio di recidive e di sviluppo di altre malattie croniche e in definitiva una migliore sopravvivenza globale. Il progetto RESTORE-MAM mira a utilizzare la telemedicina per offrire terapie di supporto, migliorando la funzionalità dell'arto superiore con cure personalizzate attraverso un'app mHealth.        Contatti: Referente Lia Rimondini  Email lia.rimondini@uniupo.it Tel +39 0321 660673  
Digital care innovation
Finanziamento
DIAGNO-VAP
La polmonite associata alla ventilazione meccanica (VAP) è un'infezione frequente nelle terapie intensive, difficile da diagnosticare rapidamente e accuratamente. La diagnosi di VAP richiede tempo, portando spesso all'uso di antibiotici ad ampio spettro e al conseguente overtreatment, aumentando il rischio di resistenze antibiotiche.  L'obiettivo del progetto DIAGNO-VAP è sviluppare un test diagnostico rapido e poco invasivo per l'identificazione delle infezioni batteriche in terapia intensiva attraverso l'analisi dell'esalato condensato (EBC).  Questo metodo, già testato su pazienti intubati e non, mira a identificare biomarcatori di patogeni dell'EBC per creare un kit diagnostico. Il kit utilizzerà anticorpi specifici e sarà accompagnato da una piattaforma digitale per l'analisi e l'interpretazione dei risultati, permettendo diagnosi e trattamenti più tempestivi e riducendo le resistenze antibiotiche. Il team comprende ricercatori e medici specializzati in chimica analitica, biochimica e terapia intensiva.      Contatti: Referente Elettra Barberis  Email elettra.barberis@uniupo.it Tel +39 3393752351  
Eco healthcare
Finanziamento
ETLAV
ETLAV mira a rinforzare e promuovere l’heritage tourism e il turismo di esperienza basati sulla fruizione dell’elemento cultura a livello individuale e collettivo grazie alla ricerca e progettazione di nuovi percorsi culturali e letterari nell’area della Bassa valle valdostana. A questo fine, si pone come obiettivo l’ideazione di strumenti concretamente utili per lo sviluppo del turismo valdostano ed estero nella zona interessata per un potenziale ampliamento e differenziazione delle tipologie di utenti che fruiscono della bassa valle. Il focus su questa zona nasce dal suo ruolo strategico, e ancora poco valorizzato, di cuore di una rete di itinerari culturali che dimostrano una ricchezza di testimonianze letterarie e artistiche finora inesplorate e di grande interesse per il turista di cultura non italiana. Mentre gli studi degli ultimi anni hanno rintracciato la presenza di viaggiatori non italiani nella bassa valle in un periodo storico molto delimitato (prima parte dell’Ottocento), ETLAV mira a riscoprire paesaggi e scambi che rinforzino la circolazione e/o svelino la rappresentazione e la descrizione della regione negli scritti e nelle opere di autori ed artisti non italiani. Nonostante il grande interesse per la figura degli alpinisti stranieri nella regione, il progetto si concentra sui testi letterari redatti da viaggiatori, artisti, autori e autrici per comprendere aspetti significativi dell’immaginario non italiano che transitarono in Valle d’Aosta, tracciare transiti storico-culturali di rilevanza internazionale e chiarire così come valorizzare il contesto culturale che nei secoli ha rinforzato i rapporti tra Valle d’Aosta e l’Europa. I percorsi ideati grazie a questo progetto pongono grande attenzione alla realtà locale e alla rivalutazione del territorio della bassa valle nell’ottica di un turismo colto e/o curioso. In questo senso, mirano non solo a superare le problematicità che spesso derivano dalla stagionalità del turismo, ma soprattutto ad aprire il territorio della bassa valle valdostana al turismo culturale di alta qualità anche offrendo eventi ed opportunità complementari a quelli già attivi nell’ambito dello sport, dell’enogastronomia e del wellness. Tali percorsi verranno pubblicizzati tramite strategie comunicative adatte per attirare visitatori non italiani, quali piani di comunicazione digitali che si appoggiano a strumenti / app facilmente scaricabili, dove le informazioni sulla bassa valle vengono comunicate con chiarezza, efficacia e piacevolezza, e QR codes disposti nelle città e nei punti di interesse principali per creare percorsi turistici coerenti, inclusivi e adattabili ad ogni desiderio ed esigenza. L’approccio del Progetto ETLAV mira a mostrare l’unicità dell’eredità culturale della Bassa Valle ed assicurare ai turisti una esperienza indimenticabile. Per questo, speriamo di contribuire allo sviluppo turistico sostenibile della zona e alla sua promozione come destinazione turistica privilegiata per un turismo internazionale e di alta qualità.     Contatti: Referente Prof. Carlo Maria Bajetta Email c.bajetta@univda.it    
Heritage conservation
Finanziamento
PiémuntAIs
Il turismo nel Piemonte è ricco di potenziale, ma spesso mancano strumenti efficaci per accedere a informazioni dettagliate e personalizzate sul territorio, eventi culturali e attrazioni storiche. PiémuntAIs mira a rivoluzionare l'esperienza turistica nel Piemonte attraverso l'impiego di tecnologie avanzate di intelligenza artificiale generativa.     Contatti: Referente Prof. Luigi Di Caro Email luigi.dicaro@unito.it    
Digital tourism
Finanziamento
HISTORYGRAPHIA
Il progetto HiStoryGraphia mira alla realizzazione di una piattaforma digitale in rete per la presentazione di una visione organica e interdisciplinare del patrimonio culturale diffuso sul territorio, letto come un sistema integrato di relazioni tra cose e persone nel tempo e nello spazio. Solo un approccio globale e integrato, realmente inter- e trans-disciplinare consente di affrontare la complessità di un territorio, anche in funzione della sua valorizzazione e dello sviluppo di un turismo sostenibile.     Contatti: Referente Prof. Luigi Provero Email luigi.provero@unito.it    
Digital tourism
Finanziamento
DIGITALIMM
Attualmente i musei adottano scelte gestionali utilizzando un approccio di tipo qualitativo. L'obiettivo del progetto è di supportarli utilizzando, invece, un approccio quantitativo avvalendoci di big data e tecniche di machine learning. La start-up che ci proponiamo di creare userà gli algoritmi che stiamo sviluppando per fornire ai musei un modello di gestione che utilizza un approccio multidisciplinare, data-driven, esportabile e scalabile. Le attività dello spin off riguarderanno, a titolo esemplificativo, la stima della domanda e del valore del bene museale, l’implementazione di modelli predittivi dei flussi di visitatori e il pricing dinamico degli ingressi basato sull’intelligenza artificiale.     Contatti: Referente Prof. Giovanni Mastrobuoni Email giovanni.mastrobuoni@unito.it    
Lifestyle tourism
Finanziamento
ITIM
ITM, avvalendosi della tecnologia digitale, vuole valorizzare il patrimonio storico-culturale del comparto tessile del distretto comasco, tramite lo sviluppo di nuovi percorsi e metodologie di fruizione, partendo da un’istituzione emblematica: il Museo della Seta. Il progetto, consapevole di come il museo non sia adeguatamente sfruttato a causa sia di criticità insite nella sua struttura oltre che nella sua bassa fruizione da parte di un pubblico giovane e fragile, ambisce a superare, per mezzo tecnologie immersive e di realtà aumentata, queste limitazioni. L’impiego di queste nuove tecnologie, che permettono al visitatore di usufruire di contenuti virtuali integrati coerentemente, mira sia ad attrarre gli under 18 che a diffondere le competenze digitali.     Contatti: Referente Prof.ssa Valentina Jacometti Email valentina.jacometti@uninsubria.it    
Heritage conservation
Digital narratives
Finanziamento
CERR
CERR ambisce a valorizzazione la cultura e il patrimonio industriale territoriale, in un’ottica di crescita e di sviluppo del turismo, per mezzo della crazione di percorsi basati sull’innovazione che unisce creatività e tecnologia ponendo la realtà aumentata a supporto della narrazione del territorio e dell’esperienza del visitatore. L’approccio del progetto si sposa con l’idea di un turismo lento e sostenibile che si integra al luogo. La prima applicazione del progetto è la cultura tessile del territorio lariano con la collaborazione con vari partner locali.     Contatti: Referente Prof.ssa Roberta Minazzi Email roberta.minazzi@uninsubria.it    
Heritage conservation
Digital narratives
Finanziamento
AIACE
I cosiddetti LLM (Large Language Models) si basano su contenuti generici e, ancorché estremamente vasti, difettano di precisione dando adito a errori o “allucinazioni” in un numero non trascurabile di casi, variabile dal 3% al 27% delle risposte in base ai diversi modelli. Il progetto AIACE è specifico: è destinato ad aprire il terreno alla realizzazione di strumenti AI che funzionino come supporto alla fruizione turistica dei territori e all’apprendimento in ambito umanistico, mentre i modelli come ChatGPT sono generici. I risultati attesi consistono nel dimostrare l’efficacia di tale approccio come supporto nella divulgazione della conoscenza in ambito storico e più in generale umanistico.     Contatti: Referente Prof. Edoardo Tortalo Email edoardo.tortarolo@uniupo.it    
Digital narratives
Digital tourism
Finanziamento
POTENTE
POTENTE mira a sviluppare biomateriali vetrosi e ceramici (vetro bioattivo, idrossiapatite, zirconia) per promuovere l'osteointegrazione e ridurre le infezioni senza antibiotici, usando trattamenti al plasma non termico a pressione atmosferica. Questa tecnologia, poco esplorata per questi materiali, offre vantaggi rispetto ai metodi attuali. Il progetto prevede nuovi trattamenti al plasma, la loro caratterizzazione e la creazione di prototipi, con possibili applicazioni estese anche ad altri settori biomedici.      Contatti: Referente Marta Miola Email marta-miola@polito.it Tel  +39 0110904717  
Digital care innovation
Finanziamento
SPONDE
Il gruppo di ricerca proponente ha brevettato una procedura portatile, semplice ed economica, ma efficace, per la determinazione di mercurio totale (HgTOT), Hg inorganico (HgIN) e metilmercurio (CH3Hg) in prodotti ittici.  
Trattamento acque
Finanziamento
WAKEUP
Le plastiche rappresentano ormai una tecnologia necessaria, ma sono sempre di più al centro dell’attenzione sia per gli effetti diretti sull’ambiente e sull’ecosistema terra-acqua, sia per l’uso di derivati del petrolio necessari per la loro produzione. In questo progetto una tecnologia già brevettata dal nostro gruppo di ricerca come resina per la stampa 3D verrà ottimizzata per applicazioni industriali. Il materiale oggetto di studio in questo progetto è una bio-resina polimerizzabile, termoindurente in condizioni di curing. Tutti i protocolli impiegati seguiranno le norme della Green Chemistry, andando a produrre una resina biobased >80 % con bassa o nulla emissione di VOC. Questo ci porterà ad un vantaggio ecologico rispetto alle attuali resine che contengono spesso composti pericolosi come lo stirene. Le possibili applicazioni del prodotto saranno il flatting/impregnante per legno (resina fotopolimerizzante) e vernici intumescenti per uso antincendio ad alta carica di filler (resina termopolimerizzante). Quest’ultimo uso è di particolare interesse per l’alta resistenza al calore e la non fondibilità del prodotto polimerizzato. 
Economia circolare
Chimica verde
Finanziamento
MATERIALIZED
Il sistema nasce dalla necessità di ridurre l’impatto ambientale globale delle automobili durante la loro vita utile mitigando le emissioni secondarie provenienti dai sistemi frenanti, che, per i veicoli a combustione di ultima generazione producono una porzione di particolato comparabile a quella del motore stesso. 
Finanziamento
ISS
L'obiettivo di questo progetto è sviluppare un nuovo meccanismo chiamato “Infinite Stroke System – ISS” (Sistema a Corsa Infinita)
Economia circolare
Chimica verde
Finanziamento
RoboAPP
L'avvento della mobilità elettrica ed autonoma amplia gli orizzonti nel settore del facility management tramite Autonomous Mobile Robots (AMR). Il progetto vuole sviluppare una piattaforma innovativa IoT Hardware-Software per la progettazione e la gestione di sistemi di facility management attraverso le flotte elettriche.   Contatti: Referente Prof.ssa Paola Pisano   Email paola.pisano@unito.it
Mobilità sostenibile
Finanziamento
NAVIGATE
Il progetto prevede la realizzazione di un gemello digitale di un sistema propulsivo e l’utilizzo di algoritmi di IA per l’apprendimento in tempo reale del comportamento di queste propulsioni.   Contatti: Referente Dott. Giuseppe Giorgi   Email giuseppe.giorgi@polito.it  
Mobilità sostenibile
Finanziamento
IDRA
Il PoC prevede la validazione del sistema in ambiente rilevante, in particolar modo in ambiente di microgravità e in condizioni estreme quali vuoto e alte/basse temperature. La tecnologia attesa alla fine del PoC prevede dunque la realizzazione di un prototipo con materiali adatti alle applicazioni spaziali, come l’utilizzo di fibre aramidiche per lo strato strutturale dei link gonfiabili. Contatti: Referente Prof. Stefano Mauro Email stefano.mauro@polito.it 
New space economy
Finanziamento
GRAVITAS
Il progetto si propone di realizzare una tecnologia innovativa per ricreare condizioni di gravità ridotta per il volo orbitale simulato di un simulatore autonomo di satellite artificiale in tre gradi di libertà, due traslazionali e uno rotazionale, attraverso l’utilizzo di un sistema pressurizzato e opportuni cuscinetti che permettono al simulatore di fluttuare su una superficie piana. Questa superficie, formata da un blocco monolitico di granito, sarà inoltre in grado di inclinarsi attraverso un algoritmo di controllo e, di conseguenza, di controllare il gradiente gravitazionale a cui il simulatore è soggetto, permettendo la realizzazione di test in gravità ridotta variabile.    Contatti: Referente Prof. Marcello Romano Email marcello.romano@polito.it
New space economy
Finanziamento
ePIM
La proposta di legante a base di PIM si basa su una formulazione avanzata e proprietaria che offre vantaggi come risparmio economico, minor impatto ambientale e prestazioni superiori.  Migliorare efficienza dei dispositivi a combustibile ed elettrolizzatori, offrendo un'alternativa al materiale di riferimento. La metodologia adottata comprende la sintesi e la caratterizzazione del legante, test di prestazioni in laboratorio e valutazione comparativa con il materiale di riferimento.     Contatti: Referente Dott. Sergio Bocchini   Email sergio.bocchini@polito.it
Mobilità sostenibile
Finanziamento
ASTRO
L’obiettivo principale del progetto è testare, in ambiente simulato, le tecniche di stabilizzazione di sistemi spaziali tethered brevettate. Il Proof of Concept consiste in un banco di prova sperimentale per simulare il comportamento in orbita di questi sistemi (su tre gradi di libertà), così da potere testare gli algoritmi di controllo basati su una stabilizzazione aerodinamica e giroscopica.    Contatti: Referente Prof. Marcello Romano   Email marcello.romano@polito.it    
New space economy
Finanziamento
DISCARD
Sono ~1 milione in orbita LEO e possono collidere con satelliti orbitanti, danneggiandoli e producendo nuovi detriti. Essendo la maggior parte di questi non catalogata, la finalità principale del sistema è perseguire la sicurezza spaziale, facendo da dimostratore tecnologico e scientifico con future applicazioni commerciali.   Contatti: Referente Prof. Mario Edoardo BERTAINA   Email marioedoardo.bertaina@unito.it  
New space economy
Finanziamento
REPERTOR.IO
Gli studi sulle preferenze dei pazienti (PPS) sono cruciali nella ricerca clinica per progettare studi e sviluppare terapie, ma presentano sfide metodologiche legate all'eterogeneità delle preferenze. Repertor.io mira a facilitare l'uso dei PPS nei processi decisionali sanitari con una piattaforma per la raccolta e analisi delle preferenze, migliorando le strategie sanitarie e lo sviluppo di terapie. Questa piattaforma supporta enti di valutazione delle tecnologie sanitarie, ricercatori per la selezione di endpoint rilevanti e aziende farmaceutiche nella pianificazione degli investimenti in R&D. Il mercato globale delle soluzioni per l'engagement dei pazienti, di cui i PPS fanno parte, è valutato a 17,88 miliardi di dollari con un tasso di crescita del 20,1% tra il 2023 e il 2028.      Contatti: Referente Paola Berchialla   Email paola.berchialla@unito.it Tel +39 3478768532  
Digital care innovation
Finanziamento
REDiRECt-Gd
La Risonanza Magnetica (MRI) è una delle più potenti tecniche di imaging clinico per diagnosticare varie malattie come cancro, malattie neurologiche, malattie metaboliche e cardiovascolari. Circa il 40% delle scansioni MRI utilizzano agenti di contrasto a base di Gadolinio (GBCA) per migliorare le informazioni diagnostiche e rilevare tessuti patologici. In Europa, vengono effettuate oltre 25 milioni di scansioni MRI all'anno, di cui circa 10 milioni utilizzano GBCA (un quarto del totale mondiale). I GBCA vengono eliminati dal corpo umano attraverso le urine e finiscono nelle fognature delle città.  
Trattamento acque
Finanziamento
PFS
Attraverso l’incubatore 2i3T è stato avviato un percorso di accelerazione d’impresa per la fondazione di una spin off universitaria che offra un servizio innovativo per la misura automatica dello scambio gassoso di vapor d’acqua e anidride carbonica tra pianta e atmosfera (Plant Flow Solutions, PFS). Il PoC punta a sostenere un progetto che permetta un avanzamento tecnologico in grado di ridefinire l’applicabilità di queste misure, attribuendogli tutte le caratteristiche dei moderni impianti di fenotipizzazione, che sostenga la base scientifica della nascente spin-off universitaria.   
Trattamento acque
Finanziamento
IMPAVID 2.0
L'insufficienza cardiaca è una sindrome complessa con elevata morbilità e mortalità che colpisce 64 milioni di persone e costa oltre 100 miliardi di dollari l'anno. Per affrontare questa sfida, è stato sviluppato un patch cardiaco multistrato, biocompatibile e riassorbibile, che imita le proprietà meccaniche/anisotropiche del miocardio ed è progettato per interagire a livello molecolare con diverse tipologie di cellule cardiache. Gli obiettivi sono ridurre il rischio tecnologico e creare una nuova realtà imprenditoriale nell'Ecosistema NODES. Studi proof of concept su maiali e ratti hanno dimostrato le capacità cardioprotettive del patch e hanno portato a nuove tecnologie brevettabili. Il progetto IMPAVID 2.0 mira a colmare il divario tra ricerca e industria, rendendo il dispositivo disponibile ai pazienti, con benefici economici e miglioramenti nella qualità della vita e nelle cure. Il team multisciplinare analizzerà la sostenibilità economica dell'innovazione e il rapporto rischio/beneficio, coinvolgendo i principali attori del settore medtech.      Contatti: Referente Claudia Giachino  Email chiara.giachino@unito.it Tel +39 0116705056  
Eco healthcare
Finanziamento
DST-SRM
La necessità di garantire l'accesso alle materie prime (RM), anche critiche (CRM) ha stimolato le politiche dell'UE per trovare fonti alternative e integrative da sfruttare. RM, materie prime seconde (SRM) e, talvolta, CRM possono essere recuperate da vecchie discariche e da rifiuti fluenti prodotti da diversi cicli produttivi, applicando rispettivamente approcci di landfill mining ed economia circolare.   
Energie rinnovabili
Finanziamento
REFINEMENT
Il siero di latte è il principale scarto dell'industria casearia. Nel mondo ne vengono prodotti 160 Mton/anno, 8 solo in Italia. A causa dell’alto carico organico, il siero non può essere scaricato direttamente nelle acque superficiali. Il recupero di proteine ad alto valore alimentare mediante ultrafiltrazione è spesso effettuato per valorizzare questo refluo. Nonostante ciò, il liquido residuo (permeato) ha un carico ancora troppo elevato a causa principalmente del contenuto di lattosio. Il permeato viene spesso concentrato per facilitarne il trasporto a depuratori, raggiungendo concentrazioni di lattosio fino a 160 g/L. REFINEMENT sviluppa due tecnologie per creare ulteriore valore aggiunto dal permeato: produzione di etanolo tramite fermentazione e sintesi di tensioattivi tramite biocatalisi. Inoltre, valuta come l’integrazione dei due processi in una bioraffineria unica “no-waste” possa aumentarne la sostenibilità e facilitare il trasferimento tecnologico e business development del know-how sviluppato. In particolare, studia come i reflui dei due processi, oggi inutilizzati, possano essere ulteriormente valorizzati: il lattosio residuo a fine fermentazione potrà essere utilizzato come substrato per le biotrasformazioni, mentre il refluo contenente glucosio derivante dalle biotrasformazioni potrà essere sfruttato come terreno per la preparazione dell’inoculo batterico prefermentazione. Grazie alla sinergia tra i due processi finora considerati separatamente, si genererà ulteriore valore aggiunto dall’up-cycling dei sotto-prodotti potenziando la circolarità dei due processi.
Economia circolare
Finanziamento
BioReMediA
La ricerca e l'industria biomedica usano estensivamente colture cellulari generando significative quantità di rifiuti. BioReMediA nasce dalle riflessioni sull'impatto economico e ambientale causato dallo smaltimento quotidiano di grandi quantità di Terreni di Coltura Cellulare Esausti (TCCE). Ispirati dall'eccezionale versatilità delle microalghe, dalla loro capacità di decontaminare matrici fortemente inquinate (come le acque reflue e gli effluenti industriali), Biomedica ha come obiettivo lo sviluppo di strategie per riciclare tali rifiuti in supplementi capaci di far crescere efficientemente le microalghe. Nel dettaglio, il progetto mira a: ridurre l’impatto dei rifiuti liquidi della ricerca/industria bio- medica; attivare percorsi di economia circolare incentivando la sostenibilità nelle medesime filiere; aumentare le rese nella coltivazione di microalghe per applicazioni di biorisanamento attraverso l’utilizzo dei prodotti derivati da TCCE; sviluppare metodiche per ottenere prodotti ad alto valore aggiunto (lipidi, proteine, pigmenti) da microalghe con un approccio cost- effective.
Economia circolare
Finanziamento
BiOCARE
BiOCARE recupera la cutina da rifiuti agroalimentari, trasformandola in un tessuto medicale con l’obiettivo di recuperare (upcycling) lo scarto alimentare, con conseguenti vantaggi ambientali ed economici. 
Economia circolare
Finanziamento
T2T
Secondo il rapporto preliminare ambientale del Dicembre 2021, che rientra nella procedura di valutazione ambientale strategica attuata dal Ministero della Transizione Ecologica (MITE) in collaborazione con l'Istituto Superiore per la Protezione e Ricerca Ambientale (ISPRA), la produzione annua dei rifiuti nel nostro Paese ammonta a circa 184 milioni di tonnellate. Di queste, circa 30 milioni sono di provenienza urbana e la restante quota (più dell’80%) deriva dalle attività produttive. La produzione maggiore, per quest’ultima categoria, si registra in Lombardia e Piemonte. In questo contesto e in accordo con le finalità dello Spoke 2 del progetto NODES si posiziona e si sviluppa questa proposta progettuale.
Economia circolare
Finanziamento
FSM2C
Il progetto ha l’obbiettivo di di utilizzare la marmettola come un ingrediente nella preparazione della malta bicomponente (2CG), tecnologia usata per il backfilling nello scavo meccanizzato di gallerie mediante macchine scudate Lo sviluppo dell’idea consente di migliorare da un lato la qualità del “prodotto galleria”, la durabilità e la  capacità di tenuta idraulica (quindi riducendo le manutenzioni a lungo termine) e dall’altro facilitare lo smaltimento di uno scarto dall’industria estrattiva in un processo virtuoso di economica circolare. L’obiettivo del PoC è quello di portare la tecnologia a livello di dimostrazione industriale, sperimentando la  preparazione di malta da backfilling mediante turbo miscelatori comunemente utilizzati nei cantieri di galleria.  
Finanziamento
BLOCCHI
Il progetto mira a costruire e sperimentare una piattaforma basata su blockchain per supportare il settore turistico, in particolare per incentivare i flussi verso località e attività meno conosciute nei settori montani. La possibilità di tokenizzazione offerta dalla tecnologia blockchain permette di costruire un sistema di incentivi per incoraggiare i turisti a visitare luoghi meno conosciuti in montagna e a fare acquisti presso esercizi commerciali che offrono prodotti tipici e a chilometro zero. La base di partenza del progetto sarà la piattaforma blockchain CommonsHood sviluppata dal responsabile del progetto dentro l’Università di Torino. CommonsHood è una wallet app che permette a cittadini, istituzioni ed esercenti di creare nuovi tipi di token crittografici da template senza bisogno di conoscenze tecniche, con un approccio no-code. Permette quindi di creare token che rappresentano asset quali strumenti per customer fidelization (coupon di scontistica, cashback), strumenti di crowdfunding (crowdsales), NFTs, fino a monete complementari. CommonsHood è integrata con FirstLife, un social network civico georeferenziato, una mappa interattiva, anch’essa sviluppata dal responsabile del progetto, che può essere usata per scoprire e condividere le risorse e le opportunità turistiche offerte da una città o da una regione, interagendo con i visitatori, segnalando loro, ad esempio, eventi che li potrebbero interessare. La sfida affrontata è quella di incrementare i flussi turistici in aree montane, e in particolare nelle zone meno conosciute, offrendo ai turisti incentivi di tipo economico e a esercenti e altri stakeholder locali la possibilità di creare un ecosistema economico basato su blockchain. Il progetto porterà all’incremento del TRL della piattaforma applicata al nuovo campo del turismo e alla valutazione della costituzione di uno spin-off accademico il cui business model sarà basato sulla vendita di token e sulla collaborazione con gli attori del turismo. Stato di avanzamento Al momento il progetto è nella fase di raccolta e specifica dei requisiti funzionali e non funzionali, che porteranno alla specifica del sistema che definirà il design architetturale e tecnologico del sistema. È allo studio anche il modello di tokenizzazione che si intenderà utilizzare nelle sperimentazioni.
Montagna e lavoro smart
Finanziamento
SHAKE
Nel caso in cui l’attività̀ lavorativa sia svolta in contesti differenti dai locali aziendali, come avviene per lo smart working, la tutela della salute e della sicurezza del lavoratore è responsabilità̀ del datore di lavoro. Quest’ultimo è infatti responsabile del buon funzionamento degli strumenti tecnologici assegnati al lavoratore per lo svolgimento della prestazione in smart working; è inoltre tenuto a garantire un’adeguata formazione sulla corretta esecuzione delle attività lavorative in modalità agile. Ed infatti, il Protocollo per il settore privato (così come le Linee guida per quello pubblico) prevedono l’organizzazione di specifiche iniziative formative per il personale in smart working, in particolare sugli strumenti tecnici di lavoro da utilizzare, sulle caratteristiche di tale forma organizzativa e sui profili relativi alla salute e la sicurezza per lo svolgimento della prestazione lavorativa al di fuori dell’ambiente di lavoro (ad esempio in merito all’adeguatezza degli ambienti di lavoro, alla corretta ergonomia, all’utilizzo di appropriati arredi e strumentazioni). Obiettivo precipuo del progetto SHAKE è quello di supportare le imprese nell’assolvimento degli obblighi di informazione e formazione del dipendente che presti la propria attività lavorativa in modalità agile. Per raggiungere detto obiettivo, SHAKE intende sviluppare un corso di formazione online, modulabile che affronti il tema dello smart working nella sua dimensione multifattoriale comprensiva dei profili tecnico-giuridici ma anche delle componenti legate al benessere psicofisico delle lavoratrici e dei lavoratori. A questo fine, il progetto SHAKE punta su un team interdisciplinare, composto da giuristi, ingegneri, psicologi del lavoro e fisiologi. Ciascun ricercatore fornirà dunque un apporto qualificato, a seconda della propria expertise, per la definizione dei singoli moduli del corso e la stesura dei materiali di formazione. Il corso sarà erogato tramite una piattaforma digitale di e-learning appositamente predisposta per il progetto SHAKE. Stato di avanzamento Il Progetto è iniziato il 15 Novembre 2023 e si è proceduto con l’organizzazione del kick-off meeting con il team di progetto e la riorganizzazione e distribuzione dettagliata del budget rispetto ai dipartimenti coinvolti e alle risorse necessarie per le attività di progetto in data 15 Dicembre 2023. Si è proceduto a mettere in atto le procedure per il consolidamento delle risorse di personale per le attività di progetto a gennaio 2024 da parte di tutti i gruppi di lavoro afferenti ai diversi dipartimenti e il 9 Febbraio 2024 si è partecipato al meeting di presentazione del corso di formazione NODESL - Imprenditorialità in azione, dall’idea all’execution.
Montagna e lavoro smart
Finanziamento
TeleFragMont 4.0
L’idea di TeleFragMont 4.0 di sperimentare un sistema di telemedicina integrato che consenta di rafforzare l’assistenza in aree marginali e remote nasce dall’esigenza di superare le difficoltà delle aree montane, troppo spesso trattate come marginali. I territori montani stanno affrontando sfide importanti, come le tendenze demografiche dovute agli effetti combinati dell'invecchiamento e della migrazione e l'impoverimento socio-economico. La distanza tra le aree montane periferiche e le strutture ospedaliere ne aggrava la fragilità, determinando condizioni critiche per l’assistenza sanitaria alla popolazione fragile, anziani e persone affette da patologie croniche che necessitano di assistenza. Attraverso un sistema di monitoraggio a distanza dei parametri vitali, di teleconsulto per la corretta somministrazione delle terapie e di svolgimento di visite specialistiche TeleFragMont 4.0 mira a ridurre il disagio per i più anziani e per le persone più bisognose di cure e di assistenza, dando loro la possibilità di godere di adeguati servizi senza doversi spostare verso centri di più grande dimensione e dotati di strutture socio-sanitarie adeguate, contribuendo così a contrastare il fenomeno dello spopolamento delle aree montane e remote. Il sistema di telemedicina potrà inoltre essere di grande supporto nel favorire diagnosi precoci ed interventi rapidi, personalizzati, focalizzati sulle esigenze specifiche della persona, rendendo più facile rispondere ai bisogni complessi dei pazienti cronici complessi fragili. Il progetto si caratterizza per multidisciplinarietà, coinvolgendo due dipartimenti dell’Ateneo torinese ed integrando aspetti legati alla salute degli individui residenti in aree remote con aspetti informatici, organizzativi ed economici. Stato di avanzamento Al momento il progetto ha affrontato aspetti legati alla privacy per consentire il monitoraggio di soggetti che vorrebbero aderire alla sperimentazione nel rispetto delle normative. E’ stata avviata una ricerca di soluzioni di telemedicina disponibili sul mercato per valutarne l’adeguatezza in termini di parametri rilevabili e disponibilità dei dati.
Rigenerazione montana
Finanziamento
DTforVR
Alla conclusione del progetto, ci aspettiamo di avere una tecnologia avanzata e completamente funzionale che integri in modo sinergico realtà aumentata, piattaforma BIM/GIS e network IoT per la prevenzione dei disastri naturali. Rispetto alla tecnologia attuale, ci saranno diverse differenze significative. Innanzitutto, il nostro sistema sarà caratterizzato da una maggiore scalabilità e flessibilità grazie all'integrazione dei dati statici e dinamici provenienti dai dispositivi IoT, consentendo un monitoraggio in tempo reale e aggiornamenti continui delle condizioni ambientali. Inoltre, l'ambiente virtuale sarà notevolmente migliorato, offrendo una rappresentazione più accurata e interattiva dei rischi naturali e delle procedure di emergenza. Le interfacce utente saranno intuitive e coinvolgenti, facilitando la comprensione e l'interazione degli utenti con il sistema. Infine, ci aspettiamo che la nostra tecnologia abbia un impatto significativo sulla prevenzione e sulla gestione dei disastri naturali, migliorando la sicurezza e la resilienza delle comunità vulnerabili in tutto il mondo. 1. Implementazione dell'Integrazione del Network IoT: Durante il progetto, uno dei passaggi chiave sarà l'implementazione di un robusto network IoT che permetta la scalabilità della piattaforma BIM/GIS/IoT. Questo comporterà la progettazione e l'installazione di dispositivi IoT per il monitoraggio continuo dei dati statici e dinamici relativi ai rischi alluvionali e franosi. Inoltre, sarà necessario sviluppare un sistema di gestione dei dati che consenta l'aggiornamento regolare e l'accessibilità in tempo reale di queste informazioni. Questo passaggio è fondamentale per garantire la connessione efficace tra il mondo virtuale e quello reale, fornendo agli utenti la possibilità di interpretare e utilizzare i dati monitorati per la prevenzione e la gestione degli eventi catastrofici. 2. Sviluppo dell'Ambiente Virtuale Interattivo: Un altro passaggio chiave del progetto sarà lo sviluppo di un ambiente virtuale interattivo e innovativo. Questo processo richiederà la creazione di una rappresentazione digitale accurata dell'area interessata, integrando dati geospaziali e modelli BIM per fornire una panoramica dettagliata dei rischi naturali presenti. Sarà importante anche progettare e implementare interfacce utente intuitive e coinvolgenti che permettano agli utenti di esplorare l'ambiente virtuale, accedere alle informazioni sui rischi e imparare le procedure corrette di allarme ed emergenza. Questo ambiente virtuale svolgerà un ruolo fondamentale nell'educare e sensibilizzare la popolazione locale sui pericoli naturali e nell'inculcare comportamenti sicuri e reattivi in caso di emergenza. Questa tecnologia potrebbe trovare numerose applicazioni al di là del progetto iniziale una volta dimostrata la sua efficacia e versatilità. Ad esempio, potrebbe essere adottata in altre aree geografiche soggette a rischi naturali simili, adattando i modelli BIM e GIS alle specifiche locali. Inoltre, l'integrazione del network IoT potrebbe essere estesa ad altre situazioni di monitoraggio ambientale, come la gestione dei rischi sismici o delle condizioni atmosferiche estreme. L'ambiente virtuale interattivo potrebbe essere utilizzato anche per scopi educativi e formativi al di fuori del contesto della prevenzione dei disastri naturali. Ad esempio, potrebbe essere impiegato per la formazione degli operatori di emergenza, l'educazione ambientale nelle scuole o la sensibilizzazione del pubblico sui cambiamenti climatici e sulla sostenibilità ambientale. Inoltre, considerando la crescente popolarità della realtà aumentata e dei dispositivi indossabili, potrebbe emergere un mercato per applicazioni personalizzate che forniscono informazioni in tempo reale sulla sicurezza e sulle condizioni ambientali agli individui durante le loro attività quotidiane, come escursioni in montagna o passeggiate in zone potenzialmente pericolose. In sintesi, le potenziali applicazioni future di questa tecnologia sono ampie e variegate, e potrebbero contribuire significativamente alla sicurezza, all'istruzione e alla consapevolezza ambientale in diversi contesti.    
Rigenerazione montana