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Tutte le news su NODES e il suo ecosistema dell’innovazione: progetti, partner, annunci e eventi.

Aree Spoke
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5. Industria della salute e silver economy
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5. Industria della salute e silver economy
Grande successo per il Workshop sui Sensori Inerziali organizzato dalla Società Italiana di Analisi del Movimento in Clinica
Questa iniziativa, realizzata in collaborazione con i ricercatori di TINCARE, ha segnato un momento significativo nell'avanzamento della comprensione e dell'applicazione dell'analisi del movimento tramite sensori indossabili, promettendo nuove frontiere di ricerca e applicazione pratica per migliorare la qualità della vita dei pazienti.    Il workshop offerto dalla Società Italiana per l'Analisi del Movimento in Clinica (SIAMOC), gratuito per i soci, si è svolto contemporaneamente nelle otto sedi universitarie di Torino, Ancona, Milano, Bologna, Roma, Padova, Catania e Sassari. Oltre 200 partecipanti si sono registrati all'evento che ha avuto la peculiarità di unire i punti di vista complementari di vari professionisti del settore, dall'ingegneria alla clinica, in un dialogo produttivo.    Mettendo in luce le recenti innovazioni nel campo dei sensori inerziali indossabili, il workshop ha alternato sessioni teoriche, guidate da esperti del movimento, a momenti pratici, dove i partecipanti hanno potuto mettere mano alla tecnologia attraverso esercitazioni e analisi dei casi. L'alto gradimento registrato tramite questionari post-evento riflette non solo l'apprezzamento per l'approccio didattico, ma anche il conseguimento dell'obiettivo principale: accrescere la consapevolezza sulle potenzialità e i limiti di questa tecnologia sempre più diffusa.  La sede Hub è stata rappresentata dal Politecnico di Torino a cui fanno riferimento l'ing. Marco Caruso (direttore scientifico dell'evento) e dal prof. Andrea Cereatti (presidente della società), entrambi coinvolti nelle attività del progetto TINCARE all'interno dell'ecosistema NODES.         
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3rd Stakeholder Committee - Spoke 5
Il 25 marzo 2024, lo Stakeholder Committee dello Spoke 5 si è riunito virtualmente per esaminare l'andamento del progetto e discutere le questioni chiave all'ordine del giorno.  Il project manager dello Spoke 5, il prof. Marco Invernizzi, ha introdotto il progetto NODES, evidenziando l'importanza della presenza dello Stakeholder Committee nel guidare gli obiettivi e le finalità del progetto. Con l'occasione è stato introdotto l'ultimo partner che ha aderito, ossia l'Associazione Cluster Tecnologico Nazionale Scienze della Vita - ALISEI.    La riunione è proseguita con la presentazione dei primi risultati dei bandi a cascata (sia rivolti alle aziende che ai ricercatori) e dei progressi del flagship project dello Spoke 5, INNDIANA e TINCARE, evidenziando i successi raggiunti e i risultati scientifici ottenuti.  Infine, sono state presentate le attività di formazione messe in campo dal progetto NODES, incluso il finanziamento di dottorati industriali e iniziative di Lifelong Learning.    Quindi si è aperta la discussione tra i presenti per discutere i nuovi temi della Roadmap, con particolare enfasi sui temi di internazionalizzazione e sviluppo imprenditoriale.  Il prossimo incontro è stato programmato per fine 2024 in modo da discutere sull'avanzamento del progetto.     
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I ricercatori del progetto NODES ospiti all'evento ''Ricercatori a Merenda''
Venerdì 1 marzo presso il Campus Biomedico Perrone a Novara si è svolta l'iniziativa ''Ricercatori a merenda'', un evento di divulgazione scientifica organizzato dal Dipartimento di Scienze della salute di UPO nell'ambito del progetto ''Qualunquemente''. L'evento fa parte delle iniziative aperte alla popolazione e ha visto la partecipazione di un elevato numero di studenti delle scuole superiori.  I ricercatori del flagship project INNDIANA, coordinato dalla Prof.ssa Francesca Boccafoschi, hanno parlato delle tematiche delle loro ricerche, dando una panoramica generale dello stato dell'arte e degli approcci innovativi nell'ambito della medicina rigenerativa e personalizzata.  I ragazzi della scuola Alberghiera dell'Istituto ''Giuseppe Ravizza'' di Novara hanno contribuito a rendere l'iniziativa speciale preparando ottime merende a tema per ciascuno degli interventi,    La Dott.ssa Manuela Rizzi e il gruppo di Anatomia della Prof.ssa Boccafoschi (RM1) e il Dott. Giuseppe Cappellano (RM5) hanno svolto attività di disseminazione relativa al progetto NODES (Spoke 5).  La Dott.ssa Rizzi ha presentato la merenda ''L'uomo bionico: quando anatomia e ricerca innovativa si incontrano'', offrendo prospettive rivoluzionarie nel campo della rigenerazione di tessuti compromessi da processi degenerativi ed infiammatori. Con l'avanzare della scienza, potremmo assistere infatti a una nuova era in cui la rigenerazione tissutale e la sostituzione degli organi danneggiati diventeranno più semplici, promuovendo soluzioni idonee a garantire una adeguata qualità di vita anche ai soggetti più anziani affetti da malattie degenerative legate all'invecchiamento.    Il Dott. Cappellano ha presentato ''La salute in miniatura. Il futuro della medicina è negli organi su chip'' illustrando l'importanza degli organi su chip nella medicina personalizzata, con un focus specifico sull'artrite reumatoide. È stato sottolineato che non tutti i pazienti reagiscono allo stesso modo ai farmaci disponibili per rallentare la progessione della malattia.    Gli studenti si sono dimostrati molto coinvolti, partecipando attivamente con domande, e hanno espresso grande apprezzamento per l'evento.     
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Via libera del Comitato Etico: Il Protocollo dello Studio del Research Module 1 del Flagship Project TINCARE ottiene l'approvazione
Dopo aver ottenuto l'autorizzazione a procedere è stata pubblicata dall'Azienda Ospedaliera Universitaria Maggiore della Carità di Novara, partner del progetto, un bando pubblico per finalizzare la procedura di acquisto dei dispositivi di tele-monitoraggio.    I Comitati Etici sono organismi indipendenti che hanno la funzione di tutelare i diritti e la sicurezza dei cittadini che partecipano alle ricerche scientifiche. In Italia, tutti i protocolli degli studi che coinvolgono gli esseri umani devono essere sottoporti alla valutazione degli aspetti etici e scientifici per assicurare il rispetto dei principi sanciti nella Dichiarazione di Hewlsinki e la Convenzione sui diritti dell'Uomo e la Biomedicina (di Oviedo).  Il Comitato Etico Territoriale ha approvato il protocollo dello studio TINCARE volto a valutare l'efficacia di un programma di supporto infermieristico che prevede il tele-monitoraggio da remoto degli assistiti affetti da scompenso cardiaco. Questo ha permesso di avviare la procedure di acquisto dei sistemi di sorveglianza che verranno forniti agli utenti che parteciperanno all'indagine. Il sistema prevede un set di dispositivi con i quali misurare i parametri vitali che verranno inviati automaticamente ad un infermiere esperto il quale verificherà a distanza le condizioni di salute degli assistiti e, se necessario, attiverà un protocollo di intervento multidisciplinare volto a prevenire riacutizzazioni di malattia.      
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Il ruolo dei probiotici per migliorare i meccanismi correlati alla protezione delle cellule neuronali da condizioni ossidative.
Nonostante l'identificazione di diverse strategie innovative per evitare il declino cognitivo, non esiste ad oggi un unico approccio efficace che si occupi di ridurre al minimo il deterioramento della funzione cognitiva. Studi recenti suggeriscono che la regolazione della forte connessione tra intestino e cervello, con i probiotici, sia una potenziale strategia terapeutica per sostenere la salute del cervello. 
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Innovazione nella Riabilitazione Cognitiva: un approccio digitale e motivazionale
Il Research Module 5 del flagship project TINCARE dello Spoke 5, ha come obiettivo lo sviluppo e la validazione di una piattaforma per la riabilitazione cognitiva di persone anziane fragili. Per garantire l'accessibilità ai protocolli riabilitativi, la digitalizzazione può venire in aiuto: se resi fruibili dalla propria abitazione, i protocolli riabilitativi potrebbero risultare più agevoli per gli utenti ma anche più facilmente fruibili per il personale sanitario che li somministra. In ambito clinico infatti viene data sempre più importanza all'approccio personalizzato al trattamento, basato sulle caratteristiche e necessità individuali di ciascun paziente.    Per questo il gruppo di ricerca BIP, che ha come responsabile scientifico la professoressa Katiuscia Sacco, ha avviato una collaborazione con Brainer Srl, un'azienda che si occupa di sviluppare prodotti utili alla riabilitazione cognitiva digitale. L'obiettivo della collaborazione è quello di proporre nell'ambito delle proprie ricerche alcuni esercizi le cui meccaniche sono basate sulla riabilitazione cognitiva standard, che si effettua tipicamente in formato carta e matita, implementati con alcuni elementi fondamentali della gamification, che consentono di coinvolgere l'utente anche dal punto di vista motivazionale. Si ritiene, inoltre, che la proposta di compiti ecologici sia rilevante perché in grado di simulare situazioni di vita quotidiana in cui le persone anziane fragili potrebbero riscontrare maggiore difficoltà. Inoltre, l'interesse di ricerca del gruppo BIP è orientato verso la gratificazione estetica e il suo effetto sulla motivazione intrinseca. dal momento che la motivazione dei pazienti è spesso un fattore determinante nel successo di protocolli riabilitativi, è fondamentale tenerne conto nelle procedure terapeutiche. In tal senso, entra in gioco la Neuroestetica, una disciplina che si occupa di indagare il legame tra bellezza e funzioni cerebrali, fra cui come apprendimento, memoria, attenzione e anche motivazione.    La collaborazione tra il gruppo di ricerca BIP e Brainer Srl ha quindi lo scopo di studiare quali potranno essere le caratteristiche di protocolli riabilitativi digitali in grado massimizzare la motivazione all'aderenza terapeutica, utilizzando elementi musicali, visivi e di gamification.       
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Lo Spoke 5 verso la General Assembly dell'Ecosistema NODES
Lo Spoke 5 - Industria della Salute e Silver Economy - si è recentemente riunito online il 10 gennaio 2024 per compiere un passo cruciale nell'analisi dello stato dei lavori in vista della prossima General Assembly dell'Ecosistema.  Riunendo i gruppi di lavoro e i partner coinvolti, l'evento ha fornito un'opportunità preziosa per esaminare da vicino i progressi compiuti finora a partire dallo stato di avanzamento punto per punto dei singoli Work Packages.  Durante il meeting, è stata annunciata la creazione di due nuovi Working Group sui temi di internazionalizzazione e sviluppo imprenditoriale. Questi gruppi lavoreranno attivamente per riunire idee, esperienze e buone pratiche, promuovendo proposte che saranno presentate durante la prossima General Assembly che si terrà presso l'Università di Pavia il 13 febbraio 2024, fornendo terreno fertile per la crescita e lo sviluppo condiviso tra i vari attori coinvolti.    L'incontro online del 10 gennaio ha, non solo evidenziato i progressi finora compiuti, ma ha anche gettato le basi per una collaborazione ancora più stretta e una condivisione di conoscenze che si preannuncia fondamentale per il successo futuro dell'Ecosistema.       
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Visite mediche nel Metaverso
Il metaverso è uno spazio virtuale all'interno del quale più utenti possono interagire, tra di essi possono esserci medici e pazienti.     Ad oggi vi è una diffusa adozione delle terapie digitali nel trattamento domiciliare (home-based treatment), sia per il monitoraggio continuo che per la riabilitazione. Infatti, le terapie digitali consentono di ridurre gli oneri nelle strutture sanitarie favorendo la riabilitazione remota e le visite di follow-up attraverso l'adozione del paradigma ''Augmented Humans'', in cui le tecnologie XR immersive e gli strumenti di valutazione dell'intelligenza artificiale supportano le attività dei medici nella cura dei pazienti.    Il Dipartimento di Anatomia Umana dell'Università di Torino e il 3D Lab afferente al Dipartimento di Ingegneria Gestionale e della Produzione del Politecnico di Torino hanno sviluppato un ambiente preliminare condiviso di Realtà Virtuale che consente l'interazione tra due utenti, medico e paziente. Questo significa avere uno strumento per la teleriabilitazione e a supporto dell'assistenza territoriale. Questo tipo di assistenza può essere particolarmente utile in particolare, ma non solo, per soggetti fragili (es. gli anziani) i cui spostamenti sono limitati. Il tutto ricade all'interno del Research Module 7 del Flagship Project TINCARE dal titolo: Monitoring mood and cognitive status of patients in the Metaverse.  L'obiettivo di questo ambiente è rendere possibile l'esecuzione di esercizi che possano portare alla valutazione dello stato cognitivo del paziente da parte del medico all'interno del Metaverso.  A breve partirà la fase di test per la validazione degli esercizi e l'ottimizzazione dell'esperienza utente.    
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I ricercatori del progetto NODES partecipano all'84° Congresso della Società Italiana di Cardiologia
Dal 14 al 17 dicembre scorso si è tenuto, a Roma, l'84° Congresso della Società Italiana di Cardiologia, un prestigioso evento che ha richiamato i massimi esperti italiani per discutere e condividere i più recenti avanzamenti scientifici in ambito cardiologico.    La Dott.ssa Ines Basso, in rappresentanza del gruppo di Infermieri Ricercatori dell'Università del Piemonte Orientale, guidati dal Prof. Dal Molin, ha presentato il protocollo dello studio che afferisce al Research Module 1 del Flagship Project TINCARE.   Lo studio si prepone di valutare l'efficacia di un nuovo modello di cura volto a facilitare la transizione dall'ospedale al domicilio per le persone ricoverate a seguito di un episodio di scompenso cardiaco nella riduzione delle riammissioni ospedaliere. Un infermiere esperto condurrà un intervento di supporto per aiutare l'assistito e i suoi famigliari a migliorare la propria capacità di autocura e autogestione della malattia, anche grazie all'impiego di innovativi dispositivi tecnologici che consentiranno di intercettare precocemente eventuali aggravamenti.  Dato l'invecchiamento progressivo della popolazione, è importante progettare nuove soluzioni di cura che possano garantire sostenibilità ed efficacia nel rispondere ai bisogni di salute di una società che sta cambiando la struttura demografica della sua popolazione.   
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La Società Italiana per l'Analisi del Movimento in Clinica (SIAMOC) presenta il ''Il Workshop sui sensori inerziali per l'analisi clinica della mobilità: strategie per un uso consapevole''
Il monitoraggio della mobilità in ambulatorio e in condizioni di vita reale, la nuova frontiera della medicina personalizzata, è possibile attraverso un uso consapevole dei sensori inerziali.    I sensori indossabili di tipo inerziali essendo leggeri e miniaturizzati possono consentire una valutazione oggettiva e dettagliata del movimento umano ma allo stesso tempo anche più rapida, pratica e accessibile sia in un contesto ambulatoriale che di vita quotidiana. Tuttavia, è necessario che chi utilizza i sensori inerziali sia pienamente consapevole delle loro potenzialità e dei loro limiti.  Il workshop offerto dalla Società Italiana per l'Analisi del Movimento in Clinica (SIAMOC), comprendendo parte teorica e pratica, rappresenta un'occasione fondamentale, specialmente per i clinici, per prendere consapevolezza con l'uso di questi sensori.  Durante la parte teorica verranno descritti i sensori e forniti i metodi per estrarre i principali parametri di interesse dal punto di vista clinico.  Durante la parte pratica i partecipanti verranno coinvolti in modo interattivo e verranno analizzati i dati provenienti da cammini patologici di varia natura, oltre a fornire le linee guida per acquisizioni appropriate.  Questo workshop ha inoltre la peculiarità di fondere le competenza ingegneristiche a quelle cliniche grazie ad un corpo docente proveniente da entrambi i mondi.    L'evento, che si svolgerà giovedì 22 febbraio 2024, è organizzato secondo la struttura Hub & Spoke.  Sarà possibile partecipare esclusivamente in presenza in una delle otto sedi italiane: Torino (sede HUb), Ancora, Milano, Bologna, Roma, Padova, Catania e Sassari. Al seguente link sono disponibili tutte le informazioni e la locandina ufficiale.  Le iscrizioni al workshop sono aperte e ci si registra tramite Google Form entro il 18 febbraio.  La partecipazione è gratuita per i soci SIAMOC per l'anno solare 2024 (a parte per gli studenti di laurea triennale e magistrale per cui invece è gratuita e non viene richiesto di associarsi). Per maggiori informazioni sulle modalità di associazione consultare il seguente link.  Il numero di posti è limitato e conviene affrettarsi ad iscriversi.  La sede Hub è rappresentata dal Politecnico di Torino a cui fanno riferimento l'ing. Marco Caruso (direttore scientifico dell'evento) e dal prof. Andrea Cereatti, entrambi coinvolti nelle attività del progetto TINCARE all'interno dell'ecosistema NODES.  Il programma dettagliato dell'evento è disponibile nella locandina in allegato. Alla fine della giornata verrà fornito un attestato di partecipazione.    Chiunque necessitasse di maggiori informazioni può contattare l'ing. Marco Caruso al contatto marco.caruso@polito.it 
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Nanovescicole associate alla matrice: eroi in miniatura contro l'infiammazione cronica
L'infiammazione cronica è una risposta immunitaria persistente comune in svariate patologie degenerative e che può favorire la cronicizzazione patologica. La ricerca è costantemente a caccia di soluzioni in grado di modulare questo processo infiammatorio.  In questo contesto, l'immunomodulazione, ovvero la capacità di istruire le cellule immunitarie a passare da uno stato infiammatorio ad uno rigenerativo favorendo, quindi la risoluzione della patologia, rappresenta un'interessante soluzione.  In medicina rigenerativa per ottenere questo effetto ci si può avvalere di diverse strategie, tra cui sfruttare il potenziale rigenerativo intrinseco di materiali biologici innovativi: le nanovescicole associate alla matrice extracellulare. Queste minuscolo strutture, dalle dimensioni tra i 50 e i 400 nanometri, vengono secrete dalle cellule di diversi tessuti e rilasciate nella matrice extracellulare, e a questa si ancorano saldamente. La loro presenza è stata individuata nella matrice extracellulare di diversi tessuti, come derma, cuore e sottomucosa intrstinale.   
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I ricercatori del progetto NODES incontrano la popolazione di Novara per sensibilizzare sul tema della prevenzione delle cadute: consigli e nuovi orizzonti tecnologici
Nel tentativo di aumentare la consapevolezza e promuovere la prevenzione delle cadute, i ricercatori dell'Università del Piemonte Orientale e del Politecnico di Torino, nell'ambito del  flagship project ''TINCARE'' (research module 3) di NODES, del progetto Aging e in collaborazione con il Comune di Novara, hanno organizzato il 30 ottobre 2023 presso il Teatro Sant'Andrea di Pernate (NO) un pomeriggio di sensibilizzazione sul tema della prevenzione delle cadute aperto a tutti.    Le cadute rappresentano un serio problema di salute pubblica, con effetti devastanti sulla qualità della vita delle persone coinvolte. Prevenire le cadute è fondamentale per mantenere la salute e l'indipendenza, soprattutto tra gli anziani.    Nel corso dell'evento i Prof. Bellan, Prof. Dal Molin, Dott.ssa Visconti e Dott. Vairo del Dipartimento di Medicina Traslazionale (DIMET) di UPO hanno descritto e analizzato il fenomeno della caduta partendo dalle cause che portano l'anziano a cadere fino alle conseguenze sulla propria salute. Al fine di massimizzare la prevenzione, sono stati distribuiti dei decaloghi contenenti raccomandazioni e suggerimenti, quali ad esempio rimuovere i tappeti da casa, rimanere seduti quando ci si veste, fare attenzione ai fili elettrici e ai giocattoli dei nipotini sul pavimento.  Verso la fine dell'evento il dott. Marco Caruso del Dipartimento di Elettronica e Telecomunicazioni (DET) del Politecnico di Torino ha illustrato la ricerca portata avanti all'interno del progetto NODES e ha presentato il sistema indossabile con il quale si vorrà monitorare la mobilità dei partecipanti allo studio. L'obiettivo finale è quello di monitorare nella vita di tutti i giorni quei parametri di mobilità più legati al rischio di caduta. Il sistema è stato fatto indossare ad un volontario per meglio illustrarne il funzionamento alla platea.    La prevenzione delle cadute è una sfida importante, ma con la consapevolezza della comunità e l'aiuto della tecnologia sarà possibile ridurre notevolmente l'incidenza di questo grave problema di salute.     
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Calcolare la qualità della camminata per prevenire le cadute
Nella rivista scientifica Sensor è stato recentemente pubblicato dai ricercatori di ''TINCARE'' (research module 3) di NODES un articolo in cui si è visto come il calcolo dell'entropia sul cammino di persone anziane affette da problemi cronici e/o dal morbo di Parkinson sia un valido indice della qualità del cammino stesso.  L'entropia può essere applicata alla misurazione della qualità della camminata a fini diagnostici e di prevenzione.     Da Giugno 2022 a Giugno 2023 circa 70 persone anziane hanno indossato giornalmente un braccialetto elettronico in grado di monitorarne i movimenti.  Questi dati avevano una frequenza di 25 campioni al secondo, questo si traduce in una raccolta dati che, per ogni singolo anziano, ha comportato il memorizzare più di 2 milioni di dati al giorno poi trasferiti in un sistema Cloud il quale, sfruttando i più moderni algoritmi di intelligenza artificiale, hanno fatto si che si potesse calcolare il ''grado di disordine'' della camminata di una persona.    Nell'anno di osservazione si è potuto quindi constatare chi avesse avuto dei miglioramenti e chi dei peggioramenti nella qualità del cammino. Questo valore, nelle prossime sperimentazioni e ricerche, verrà sfruttato per cercare di prevenire le cadute, in quanto un degrado della qualità del cammino può essere un primo sintomo di un futuro episodio di caduta.    Massimo Canonico, Francesco Desimoni, Alberto Dal Molin, et al. https://doi.org/10.3390/s23187743  
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Utilità dell'impedenziometria toracica nel follow-up della fibrosi polmonare idiopatica
La fibrosi polmonare idiopatica (IPF) una malattia che si caratterizza per la progressiva cicatrizzazione del tessuto polmonare, che causa una compromissione della capacità dei polmoni di svolgere la loro attività fisiologica, cioè trasferire l'ossigeno dall'aria ambiente al sangue e l'anidride carbonica dal sangue all'aria.  Colpisce preferenzialmente maschi tra i 50 e i 70 anni e, purtroppo, ha una prognosi sfavorevole, con una sopravvivenza media dalla di circa 3-5 anni.    In un recente lavoro1 pubblicato dai ricercatori del Research Module 4 del flagship project TINCARE, si è testato per la prima volta la capacità di un sistema di monitoraggio non invasivo (ReDSTM- Remote Dielectric Sensing), di stimare il grado di fibrosi polmonare in pazienti affetti da IPF. Questa apparecchiatura permette, attraverso il posizionamento di un sensore sulla spalla del paziente, di misurare il contenuto di acqua del tessuto polmonare ed è già stato validato in passato in pazienti affetti da scompenso cardiaco2.    In questo studio hanno dimostrato che la percentuale di acqua misurata con il ReDS è maggiore in un gruppo di 52 pazienti affetti da IPF, rispetto a soggetti sani e che tanto più è alto il valore ottenuto e tanto minore è la capacità funzionale del polmone. I risultati di questo studio, se confermati in popolazioni più numerose, potrebbero aprire all'utilizzo di questo strumento non invasivo nel monitoraggio dei pazienti affetti da IPF.          Citazioni  1. Respir Med. 2023 Oct; 217:107370. 2. J Clin Med. 2023 Jan 11;12(2):598.   
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Festival della Salute e Open Lab: L'Università entra nei quartieri - I progetti PNRR per la salute dei cittadini
Il 23 settembre scorso si è svolto con grande successo il Festival della Salute nel Quartiere Sant'Agabio di Novara. Questo evento, interamente dedicato alla prevenzione e alla promozione della salute, ha rappresentato una preziosa opportunità per la comunità novarese. Organizzato con il patrocinio del Comune di Novara, dell'Università del Piemonte Orientale, del Centro Servizi per il Territorio di Novara e Vco e della Parrocchia di Sant'Agabio, in collaborazione con numerose Associazioni di Volontariato del territorio e Istituzioni, il Festival ha puntato a promuovere uno stile di vita sano e attivo, nonché una cultura della sicurezza in ogni aspetto della vita quotidiana, affinché ogni individuo sia in grado di promuovere e preservare la propria salute.    L'Università del Piemonte Orientale e il progetto NODES hanno partecipato con grande entusiasmo a questa iniziativa, vista la sua rilevanza. Inoltre, il festival è coinciso con la Settimana della Ricerca UPO e l'evento Open Lab presso il Centro di Ricerca Traslazionale sulle malattie autoimmuni ed allergiche (CAAD). Durante l'evento, vi era presente lo stand ''L'Università entra nei quartieri: i Progetti PNRR-NODES per la salute dei cittadini'', presentando il CAAD al quartiere di Sant'Agabio, illustrando i suoi progetti di ricerca e aprendo i suoi laboratori alla cittadinanza. L'obiettivo principale è stato promuovere lo Spoke 5 e i progetti Bandiera INNDIANA e TINCARE e le strutture che ospitano i rispettivi Ricercatori.    Questo evento è stato un importante passo avanti nell'educazione della comunità locale sui temi della salute e nella promozione della ricerca scientifica, sottolineando il contributo dell'istruzione superiore che continuerà a lavorare per migliorare la salute e il benessere della comunità attraverso progetti di ricerca innovativi e iniziative collaborative.            Immagine 1: Agli Stand i Ricercatori del progetto INNDIANA e TINCARE. Nella foto a sinistra Mattia Bellan e Carmela Rinaldi; nella foto al centro i Ricercatori del progetto INNDIANA, da sinistra, Rita Di Martino, Giuseppe Cappellano, Elena Cianciani.    Immagine 2: Foto della giornata Open Lab, dove si ringraziano i Ricercatori del Centro di Ricerca CAAD dei laboratori di Immunomics, Innovation; UPO BioBank; Division Oncology, Genomics lab, Biological Mass Spectometry e l'Ufficio del Rettorato (Valentina Toson nella foto ed Eleonora Mazzucco) e le persone che hanno visitato il centro.