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Tutte le news su NODES e il suo ecosistema dell’innovazione: progetti, partner, annunci e eventi.

Aree Spoke
5. Industria della salute e silver economy
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5. Industria della salute e silver economy
I ricercatori del progetto NODES al 29th Congress of the European Society of Biomechanics
I ricercatori di TINCARE hanno presentato i risultati della loro ricerca al congresso della European Society of Biomechanics.   Dal 30 giugno al 3 luglio scorsi la European Society of Biomechanics si è riunita a Edinburgo per il suo congresso annuale, il principale evento Europeo svolto a riunire esperti nel campo della biomeccanica.  All'evento hanno partecipato i giovani ricercatori del gruppo guidare dal Prof. Alberto Audenino, i quali hanno colto l'occasione per divulgare alcuni dei risultati delle attività di ricerca svolte nell'ambito di NEWBREATH, il Research Module di TINCARE che mira a sviluppare un dispositivo di ventilazione per il supporto dei pazienti in ambiente domiciliare.  I ricercatori hanno presentato i loro lavori sulla modellazione numerica e la sperimentazione relative alle valutazioni di performance e sicurezza dei dispositivi ventilatori. In particolare, è stato introdotto un nuovo modello a parametri concentrati, capace di distinguere l'effetto della terapia CPAP su diverse condizioni di salute degli alveoli. Il modello potrà così fornire indicazioni utili non solo sulla terapia più efficace ma anche sui rischi cui il paziente può incorrere durante la cura. Inoltre, è stato presentato uno studio sperimentale sull'accumulo di anidride carbonica nelle interfacce utilizzate per la somministrazione della terapia CPAP al paziente, che ha evidenziato implicazioni sulla sicurezza della terapia, anche quando vengono impiegati metodi di routine nella pratica clinica.  L'occasione ha rappresentato uno stimolo e ha permesso la condivisione dei progressi nella ricerca sulla ventilazione non invasiva, oggetto di NEWBREATH, con ricercatori europei che lavorano nel campo della biomeccanica respiratoria. 
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Successo per lo Spoke 5 durante la General Assembly di NODES a Villa San Remigio
Il 16 luglio scorso, nella splendida cornice di Villa San Remigio, si è svolta la General Assembly dell'Ecosistema dell'Innovazione NODES - Nord Ovest Digitale e Sostenibile. L'evento è stato una preziosa occasione di confronto sui risultati dei 15 progetti bandiera presentati dai rispettivi ricercatori, i quali hanno partecipato con entusiasmo alla Pitch&Poster competition che vedeva tre premi: miglior impatto industriale, miglior impatto sociale e miglior qualità disseminazione risultati.    Un risultato straordinario è stato ottenuto dallo Spoke 5, guidato dall'Università del Piemonte Orientale come ente capofila, che comprende due progetti principali: INNDIANA e TINCARE.    Il successo di questi progetti è stato reso possibile grazie alla collaborazione sinergica del Politecnico di Torino, dell'Università di Torino, dell'AOU Maggiore della Carità di Novara e dell'IRCCS Auxologico, i quali hanno aggiunto il loro prezioso impegno e la loro competenza.  Un sentito ringraziamento va a tutto il team Spoke 5 - NODES per aver raggiunto questo straordinario traguardo, evidenziando il valore e l'importanza della collaborazione nell'innovazione e nello sviluppo sostenibile della nostra regione.    
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Ricercatrici del progetto NODES partecipano al 7° congresso mondiale della Società Internazionale di Ingegneria Tissutale e Medicina Rigenerativa (TERMIS) - Seattle 24-28 giugno 2024
Dal 24 al 28 giugno scorso, si è tenuto a Seattle il 7° Congresso mondiale della Società Internazionale di Ingegneria Tissutale e Medicina Rigenerative, evento che ha riunito esperti da tutto il mondo, con un'affluenza di oltre 1000 iscritti.    A rappresentare l'Università del Piemonte Orientale, la Dott.ssa Dalila Di Francesco e la Dott.ssa Simona Casarella, dottorande guidate dalla Prof.ssa Francesca Boccafoschi, Professore Ordinario di Anatomia Umana e responsabile scientifica del flagship project INNDIANA dello Spoke 5 del progetto NODES.  Entrambe le presentazioni delle dottorande hanno riscosso molto interesse e sono state utili a rinforzare le collaborazioni internazionali con gruppi di riferimento mondiale nel settore della medicina rigenerativa. Nel contesto delle presentazioni al congresso, emerge chiaramente il ruolo fondamentale del flagship di NODES nel supportare e promuovere la ricerca nel campo della medicina rigenerativa.    NODES, attraverso il progetto INNDIANA, si posiziona all'avanguardia della ricerca in medicina rigenerativa, facilitando la collaborazione tra ricercatori e promuovendo scoperte che possono rivoluzionare le cure mediche future. Le presentazioni delle dottoresse non solo evidenziano il loro impegno e talento, ma anche il sostegno e l'orientamento forniti da NODES, consolidando il ruolo dell'Università del Piemonte Orientale come leader nella ricerca scientifica e tecnologica. 
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Un piano di lavoro per le statistiche alla base del software DINO di Paperbox Health, finalizzato per la diagnosi precoce dei disturbi dell'apprendimento
Il software DINO di Paperbox Health è orientato all'identificazione dei primi segni di disturbi dell'apprendimento nei bambini, ad esempio la dislessia. Si basa su un modello statistico studiato da un team di ricercatori della start-up Paperbox Health e da statistici del Dipartimento di Scienze matematiche del Politecnico di Torino, partecipante al progetto di punta TINCARE dello Spoke 5 di NODES. Sarà anche una delle attività principali di un nuovo dottorando che sarà reclutato dal team nella seconda metà del 2024.   Le idee principali alla base del modello statistico sono radicate nella psicometria e nelle sue applicazioni digitali, in particolare nei videogiochi interattivi valutati utilizzando la Teoria della Risposta all'Item (IRT), e sono state presentate dal professor Mauro Gasparini (Research Module 1 di TINCARE) al 52° Meeting della Società Italiana di Statistica a Bari il 20 giugno 2024 a nome dei coautori Cecilia Campanile (Politecnico di Torino), Stefano Piacentini (Sapienza Università di Roma) e Giacomo Pratesi (Paperbox Health s.r.l.). 
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Un nuovo e innovativo Smart Textile per contrastare dolori a livello muscolare
I progressi in ambito di processo e di ingegnerizzazione dei materiali polimerici, derivanti da recenti sviluppi in campi quali la nanotecnologia, la chimica, l'informatica, l'ingegneria, l'elettronica e la stessa tecnologia tessile, insieme alla richiesta da parte della società moderna di promuovere lo stato di salute, hanno condotto allo sviluppo del settore innovativo e multidisciplinare dei ''Smart Textile''. Ed è proprio da queste premesse che il Research Module 2 (RM2) del Flagship Porject TINCARE anche in collaborazione con ''Associazione Tessile e Salute'' ha voluto investire su questo campo per la progettazione di un nuovo prototipo di maglietta contenente sezioni di nanoceramica.    La maglietta ha come peculiarità la capacità di interagire armoniosamente con il nostro corpo adattandosi ad ogni movimento grazie alla tipologia di tessuto che offre un elevato confort, resistenza ed elasticità integrata con la tecnologia FIR ottenendo così un prototipo elastico ma non compressivo.    La radiazione FIR emessa da parte delle particelle di nanoceramica viene percepita a livello cutaneo come un delicato calore radiante; la temperatura epidermica risultante sarà più elevata quando la pelle viene irradiata con FIR. Questo dipende dal meccanismo d'azione correlato alla nanoceramica: l'energia FIR emessa/dispersa normalemente dal corpo umano viene trasferita alle particelle di ceramica, che agiscono come ''specchi riflettenti'' ritrasmettendo l'energia alla pelle. Sebbene questo possa sembrare un processo energeticamente neutro, in realtà non è così perché il materiale che emette FIR ne impedisce la dispersione consentendo al corpo di trarne il massimo giovamento possibile. Per queste sue proprietà, è stato redato un protocollo per la sperimentazione clinica del prototipo per esplorare la tollerabilità e le proprietà benefiche su pazienti affetti da dolori cervicali e lombari. L'obiettivo primario dello studio sarà quello di esplorare l'impatto della maglietta sulla qualità di vita dei pazienti, valutando contemporaneamente l'indolenzimento e gli spasmi muscolari. Ad oggi il protocollo dello studio è stato stilato e si è in attesa dell'accettazione da parte del Comitato Etico Locale. 
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Uso didattico del metaverso: lezioni di anatomia nel gemello digitale dell'istituto di Anatomia Umana
L'Università di Torino ed il Politecnico di Torino sviluppano un metaverso. Studenti esplorano ricostruzioni 3D di cervelli e partecipano a lezioni immersive in realtà virtuale.   La riproduzione digitale delle sale del palazzo degli istituti anatomici di UNITO rende possibile visitare questi storici locali da tutto il globo, e consente di fare lezione in una modalità completamente nuova.    Il metaverso, un concetto che unisce realtà virtuale e aumentata per creare mondi digitali interattivi, sta rivoluzionando numerosi settori, tra cui quello della riabilitazione cognitiva. In questo contesto, il metaverso rappresenta una piattaforma innovativa che consente agli utenti di interagire in modo immersivo e collaborativo all'interno di ambienti digitali, offrendo nuove opportunità per l'apprendimento e la terapia.    Il Dipartimento di Neuroscienze dell'Università di Torino in collaborazione coi digital media artist dello studio ''RKH'' di Torino ed il 3D Lab del Dipartimento di Ingegneria Gestionale e della Produzione del Politecnico di Torino hanno sviluppato un Metaverso che consente l'interazione remota multiutente, fino a 50 in parallelo.  Ad oggi, il prof. Calì, nell'ambito del Research Module 7 del flagship project TINCARE, ha testato l'utilizzo della piattaforma nel corso di Computer Vision II del corso di laurea di Biotechnology for Neuroscience, utilizzando ricostruzioni tridimensionali di porzioni nanoscopiche di cervello fatta da microscopia elettronica di volume, che ha permesso agli studenti di ingrandire ed immergersi letteralmente all'interno di una piccola porzione di cervello ed esplorarne i processi e le sinapsi più piccole.    Inoltre, con la stessa modalità. un gruppo di studenti dell'IC Spaziani, Istituto Drovetti, dalla prima alla terza media, hanno avuto modo di sperimentare insieme questa nuova modalità didattica: dopo aver visitato la sala settoria e visto dei veri preparati anatomici insieme ai docenti, hanno provato una lezione in VR con alcuni degli stessi preparati, digitalizzati in 3D.    L'obiettivo di questo lavoro è lo studio delle potenzialità di un ambiente immersivo: tramite l'interazione tipica fra docente e discenti in una classe di biologia o anatomia, questo approccio rappresenta un proof-of-concept per lo sviluppo di ambienti più complessi utilizzabili in ambito medico-riabilitativo.   
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Progresso e Innovazione: Successo del Workshop MRI al DiSIT
Un workshop al DiSIT di Alessandria per discutere sull'esplorazione di nuove sonde diagnostiche e procedure MRI alternative, capaci di superare le criticità dovute all'uso del gadolinio.    Venerdì 31 maggio, presso il Dipartimento di Scienze e Innovazione Tecnologica di Alessandria, si è tenuto il workshop ''Exploring diagnostic probed and procedures beyond Gd(III) for MRI application'', coordinato da Mauro Botta (DiSIT) e Giovanni Battista Giovenzana (DSF), entrambi Professori Ordinari di Chimica Generale e Inorganica presso l'Università del Piemonte Orientale.   Il workshop è il frutto di una collaborazione tra lo Spoke 5 del flagship project INNDIANA del progetto NODES e il Gruppo Italiano Discussione Risonanze Magnetiche (GIDRM) e ha visto una nutrita partecipazione di professori, ricercatori e dottorandi.    È stata un'occasione per discutere delle più recenti frontiere nello sviluppo di sonde innovative per l'imaging diagnostico di risonanza magnetica (MRI). In risposta alle possibili preoccupazioni future legate ad aspetti economici, politici e ambientali relativi all'impiego di sonde a base di gadolinio, la ricerca negli ultimi anni si è indirizzata verso lo studio di sonde alternative con un migliore profilo di sostenibilità. Grazie a interventi e discussioni con i maggiori esperti del settore provenienti da diversi atenei e aziende, i partecipanti hanno potuto approfondire la comprensione delle nuove sonde diagnostiche, delle tecniche ad esse correlate e dei loro potenziali impatti sulla pratica clinica. L'innovazione tecnologica e l'incremento qualitativo del capitale umano sono punti cardine dell'Ecosistema NODES. 
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UPO Anatomy Talents, successo confermato al centro SIMNOVA per la seconda edizione del contest
A Novara, presso il centro di ricerca SIMNOVA, ha avuto luogo la seconda edizione di UPO Anatomy Talents: gli studenti del corso di laurea in Medicina e Chirurgia si sono confrontati sulle conoscenze anatomiche tramite prove interattive e di simulazione.   Venerdì 24 maggio, presso il Centro di Simulazione e Didattica innovativa SIMNOVA di Novara, ha avuto luogo la seconda edizione di UPO Anatomy Talents, evento coordinato da Francesca Boccafoschi, professoressa associata di Anatomia Umana presso l'Università del Piemonte Orientale, organizzatrice e responsabile scientifica del progetto e coordinatrice del flagship project INNDIANA del progetto NODES. Il flagship è fortemente impegnato in progetti di ricerca nell'ambito delle scienze biomediche con particolare attenzione alla medicina rigenerativa, nei riguardi della quale la conoscenza dell'anatomia umana pone un legame imprescindibile.    La competizione ha messo a confronto sei squadre di futuri medici provenienti da altrettante università italiane: UPO, Milano, Cagliari, Genova, Torino e Verona.    <<Le prove si sono svolte con una rotazione su sei diverse aule - spiega Boccafoschi - con competizioni legate agli argomenti relativi alla prima annualità di Anatomia umana - ossia muscoli e articolazioni -, al cardiocircolatorio e, per la prima volta nella storia della competizione, anche alla splancnologia. Novità assoluta è stato l'utilizzo della sala immersiva, che ha sottoposto all'attenzione dei concorrenti delle immagini di anatomia ecografica. Ovviamente, non parliamo di ecografia in termini clinici, ci tengo a sottolinearlo: i concorrenti sono stati chiamati a dimostrare di saper interpretare un'immagine radiografica dal punto di vista dell'anatomia>>.    Vincitrice della competizione si conferma, come nella scorsa edizione, la squadra dell'Università del Piemonte Orientale, composta dagli studenti del I anno del corso di laurea in Medicina e Chirurgia: Chiara Feré, Nicolò Virga, Arianna Zenullari e Massimo Zorgno. A prendersi cura della loro preparazione, i coach Giada Zanetta e Michele Lapadula (secondo anno) e Alessio Capacchione (quinto anno).    La gara è stata serratissima: l'Università di Cagliari, fino all'ultimo, è stata in parità con UPO, mentre Milano e Verona seguivano a pochi punti di distanza.    La professoressa Boccafoschi, alla conclusione dei giochi, ha dichiarato: <<La vittoria è merito degli studenti del primo anno e dei senior che li hanno allenati negli ultimi tre mesi, con incontri intensivi e quotidiani durante la settimana precedente il talent. Il grande successo di UPO Anatomy Talents è stato non tanto rinsaldare le conoscenze di anatomia nei nostri allievi, ma creare un gruppo solido di amiche e amici che si è distinto per il proprio affiatamento>>. 
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I ricercatori del progetto NODES alla Biennale Tecnologia 2024
La quarta edizione della Biennale Tecnologia al Politecnico di Torino  Dal 18 al 21 aprile scorso, il Politecnico di Torino ha organizzato e ospitato la quarta edizione della Biennale Tecnologia, manifestazione culturale dedicata a esplorare il rapporto tra tecnologia e società. Il tema scelto per questa rassegna è stato ''Utopie Realizzabili'': un invito a concepire il futuro con creatività e libertà, trasformando l'idea in concreta azione progettuale. La manifestazione ha riscosso un grande successo con la partecipazione di più di 50.000 visitatori nei 4 giorni di eventi.    Il contributo di TINCARE All'evento hanno partecipato anche i giovani ricercatori di TINCARE afferenti al Politecnico di Torino, i quali hanno colto l'occasione per divulgare alcuni dei risultati delle loro attività di ricerca svolte nell'ambito del Research Module 4, NEWBREATH, che mira a sviluppare un dispositivo di ventilazione per il supporto dei pazienti in ambiente domiciliare, e del Research Module 3, MOVEWISE, il cui obiettivo finale è quello di sviluppare un sistema per monitorare nella vita di tutti i giorni quei parametri di mobilità più legati al rischio di caduta. I ricercatori hanno presentato attività interattive che hanno coinvolto i visitatori dell'evento Politecnico Aperto e sensibilizzato rispetto alle tematiche trattate da TINCARE, promuovendo l'importanza della medicina personalizzata e di tecnologie medicali sostenibili e a forte impatto per il cittadino. Il progetto bandiera TINCARE dello Spoke 5 è entrato nel vivo e il suo impegno nel diffondere le tematiche e i risultati delle ricerche si fa sempre più attivo. 
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UniStem Day: l'infinito viaggio della ricerca scientifica
Il 22 marzo, presso il Campus ''Perrone'' a Novara, si è svolto presso l'Università del Piemonte Orientale l'evento di divulgazione scientifica ''UniStem Day2024'', coordinato dal prof. Diego Cotella. L'UniStem Day è un evento annuale internazionale che, fin dal 2009, offre agli studenti delle scuole superiori l'opportunità di esplorare la ricerca scientifica sulle cellule staminali. Durante questa giornata presso le università, gli studenti partecipano a interventi, discussioni, proiezioni di filmati, visite ai laboratori e altre attività che favoriscono l'interazione con i ricercatori. Questo evento offre un'esperienza formativa e emozionale significativa. 
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Una nuova missione per i probiotici: ceppi innovativi che lavorano oltre l'intestino
Probiota Global 2024, l'evento leader del settore del microbioma, si è svolto nella capitale mondiale del design e ha affrontato temi chiave quali l'asse intestino-polmone, nuove frontiere per l'utilizzo di probiotici, le intuizioni di marketing, la personalizzazione, il miglioramento della salute della pelle, l'innovazione di nuova generazione e gli sviluppi normativi.    La partecipazione a congressi scientifici come Probiota Global 2024 (Milano), permette sempre di coinvolgere ricercatori per presentare e discutere dei risultati ottenuti, stabilendo una forte connessione tra università, comunicazione scientifica e aziende esperte nel settore. In questo contesto, la collaborazione tra Research Module 2 (RM2) del Flagship Project TINCARE e l'azienda Probionova SA (Lugano) è stata tra gli oggetti di presentazione e di confronto durante questo importante congresso scientifico. L'obiettivo è stato quello di diffondere i notevoli risultati ottenuti in termini di caratterizzazione sperimentale da parte di RM2 di una nuova formulazione di probiotici, prodotti da Probionova, per il supporto delle funzionalità neuronali e non solo. Lo scopo è stato proprio quello di costruire una nuova realtà nel panorama della ricerca e sviluppo sul microbioma umano che si pone l'obiettivo di migliorare la salute attraverso lo sviluppo di nuove applicazioni legate al mondo dei probiotici. Allo stesso tempo, questo probiotici sono stati valutati anche come applicazioni in nuove aree terapeutiche, permettendo di amplificare il ruolo del RM2, estendendo ancora gli studi in collaborazione con la realtà industriale.    Il filo conduttore su cui si è basata la ricerca è stata la reale connessione esistente tra lo stato di salute e quello di malattia con microflora intestinale. Per questo lo studio ha voluto valutare come promuovere e mantenere lo stato di salute attraverso il mantenimento del benessere intestinale (omeostasi intestinale), mediante l'impiego di probiotici.  Probionova convinta di poter contribuire attivamente allo sviluppo di nuove strategie per il benessere dell'individuo, ha supportato lo studio fornendo dei ceppi probiotici ad alta prestazione, che sono stati studiati dal RM2 in ambito di invecchiamento sano.  L'indagine ha permesso la pubblicazione di un interessante articolo su rivista indicizzata proprio sulla caratterizzazione del ruolo benefico dato dall'integrazione di probiotici come B. bifidum novaBBF7, B. longum novaBLG2 e L. paracasei TJB8, sul mantenimento delle funzioni cognitive. Inoltre, è in corso una successiva pubblicazione volta a delineare l'impiego di probiotici, per mitigare i fattori molecolari legati allo stato depressivo e all'ansia, che a loro volto sono strettamente correlati con i processi di invecchiamento cerebrale e neurodegenerazione.       
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Grande successo per il Workshop sui Sensori Inerziali organizzato dalla Società Italiana di Analisi del Movimento in Clinica
Questa iniziativa, realizzata in collaborazione con i ricercatori di TINCARE, ha segnato un momento significativo nell'avanzamento della comprensione e dell'applicazione dell'analisi del movimento tramite sensori indossabili, promettendo nuove frontiere di ricerca e applicazione pratica per migliorare la qualità della vita dei pazienti.    Il workshop offerto dalla Società Italiana per l'Analisi del Movimento in Clinica (SIAMOC), gratuito per i soci, si è svolto contemporaneamente nelle otto sedi universitarie di Torino, Ancona, Milano, Bologna, Roma, Padova, Catania e Sassari. Oltre 200 partecipanti si sono registrati all'evento che ha avuto la peculiarità di unire i punti di vista complementari di vari professionisti del settore, dall'ingegneria alla clinica, in un dialogo produttivo.    Mettendo in luce le recenti innovazioni nel campo dei sensori inerziali indossabili, il workshop ha alternato sessioni teoriche, guidate da esperti del movimento, a momenti pratici, dove i partecipanti hanno potuto mettere mano alla tecnologia attraverso esercitazioni e analisi dei casi. L'alto gradimento registrato tramite questionari post-evento riflette non solo l'apprezzamento per l'approccio didattico, ma anche il conseguimento dell'obiettivo principale: accrescere la consapevolezza sulle potenzialità e i limiti di questa tecnologia sempre più diffusa.  La sede Hub è stata rappresentata dal Politecnico di Torino a cui fanno riferimento l'ing. Marco Caruso (direttore scientifico dell'evento) e dal prof. Andrea Cereatti (presidente della società), entrambi coinvolti nelle attività del progetto TINCARE all'interno dell'ecosistema NODES.         
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3rd Stakeholder Committee - Spoke 5
Il 25 marzo 2024, lo Stakeholder Committee dello Spoke 5 si è riunito virtualmente per esaminare l'andamento del progetto e discutere le questioni chiave all'ordine del giorno.  Il project manager dello Spoke 5, il prof. Marco Invernizzi, ha introdotto il progetto NODES, evidenziando l'importanza della presenza dello Stakeholder Committee nel guidare gli obiettivi e le finalità del progetto. Con l'occasione è stato introdotto l'ultimo partner che ha aderito, ossia l'Associazione Cluster Tecnologico Nazionale Scienze della Vita - ALISEI.    La riunione è proseguita con la presentazione dei primi risultati dei bandi a cascata (sia rivolti alle aziende che ai ricercatori) e dei progressi del flagship project dello Spoke 5, INNDIANA e TINCARE, evidenziando i successi raggiunti e i risultati scientifici ottenuti.  Infine, sono state presentate le attività di formazione messe in campo dal progetto NODES, incluso il finanziamento di dottorati industriali e iniziative di Lifelong Learning.    Quindi si è aperta la discussione tra i presenti per discutere i nuovi temi della Roadmap, con particolare enfasi sui temi di internazionalizzazione e sviluppo imprenditoriale.  Il prossimo incontro è stato programmato per fine 2024 in modo da discutere sull'avanzamento del progetto.     
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I ricercatori del progetto NODES ospiti all'evento ''Ricercatori a Merenda''
Venerdì 1 marzo presso il Campus Biomedico Perrone a Novara si è svolta l'iniziativa ''Ricercatori a merenda'', un evento di divulgazione scientifica organizzato dal Dipartimento di Scienze della salute di UPO nell'ambito del progetto ''Qualunquemente''. L'evento fa parte delle iniziative aperte alla popolazione e ha visto la partecipazione di un elevato numero di studenti delle scuole superiori.  I ricercatori del flagship project INNDIANA, coordinato dalla Prof.ssa Francesca Boccafoschi, hanno parlato delle tematiche delle loro ricerche, dando una panoramica generale dello stato dell'arte e degli approcci innovativi nell'ambito della medicina rigenerativa e personalizzata.  I ragazzi della scuola Alberghiera dell'Istituto ''Giuseppe Ravizza'' di Novara hanno contribuito a rendere l'iniziativa speciale preparando ottime merende a tema per ciascuno degli interventi.   La Dott.ssa Manuela Rizzi e il gruppo di Anatomia della Prof.ssa Boccafoschi (RM1) e il Dott. Giuseppe Cappellano (RM5) hanno svolto attività di disseminazione relativa al progetto NODES (Spoke 5).  La Dott.ssa Rizzi ha presentato la merenda ''L'uomo bionico: quando anatomia e ricerca innovativa si incontrano'', offrendo prospettive rivoluzionarie nel campo della rigenerazione di tessuti compromessi da processi degenerativi ed infiammatori. Con l'avanzare della scienza, potremmo assistere infatti a una nuova era in cui la rigenerazione tissutale e la sostituzione degli organi danneggiati diventeranno più semplici, promuovendo soluzioni idonee a garantire una adeguata qualità di vita anche ai soggetti più anziani affetti da malattie degenerative legate all'invecchiamento.    Il Dott. Cappellano ha presentato ''La salute in miniatura. Il futuro della medicina è negli organi su chip'' illustrando l'importanza degli organi su chip nella medicina personalizzata, con un focus specifico sull'artrite reumatoide. È stato sottolineato che non tutti i pazienti reagiscono allo stesso modo ai farmaci disponibili per rallentare la progessione della malattia.    Gli studenti si sono dimostrati molto coinvolti, partecipando attivamente con domande, e hanno espresso grande apprezzamento per l'evento.     
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Via libera del Comitato Etico: Il Protocollo dello Studio del Research Module 1 del Flagship Project TINCARE ottiene l'approvazione
Dopo aver ottenuto l'autorizzazione a procedere è stata pubblicata dall'Azienda Ospedaliera Universitaria Maggiore della Carità di Novara, partner del progetto, un bando pubblico per finalizzare la procedura di acquisto dei dispositivi di tele-monitoraggio.    I Comitati Etici sono organismi indipendenti che hanno la funzione di tutelare i diritti e la sicurezza dei cittadini che partecipano alle ricerche scientifiche. In Italia, tutti i protocolli degli studi che coinvolgono gli esseri umani devono essere sottoporti alla valutazione degli aspetti etici e scientifici per assicurare il rispetto dei principi sanciti nella Dichiarazione di Hewlsinki e la Convenzione sui diritti dell'Uomo e la Biomedicina (di Oviedo).  Il Comitato Etico Territoriale ha approvato il protocollo dello studio TINCARE volto a valutare l'efficacia di un programma di supporto infermieristico che prevede il tele-monitoraggio da remoto degli assistiti affetti da scompenso cardiaco. Questo ha permesso di avviare la procedure di acquisto dei sistemi di sorveglianza che verranno forniti agli utenti che parteciperanno all'indagine. Il sistema prevede un set di dispositivi con i quali misurare i parametri vitali che verranno inviati automaticamente ad un infermiere esperto il quale verificherà a distanza le condizioni di salute degli assistiti e, se necessario, attiverà un protocollo di intervento multidisciplinare volto a prevenire riacutizzazioni di malattia.